«È stato come rivivere tutte le emozioni passate insieme…ora spero solo possano restare impresse lì per sempre…»
Oggi pome nella home mi sono trovato questa frase sotto il murales dedicato ad Elia.
Schizzo mi ha tolto le parole di bocca.
Io fino all’ultimo davvero non sapevo come mi sarei sentito sabato sera.
Non parlo di nervosismo, e sono consapevole di non essere un granché come musicista, al contrario di quello che dicono alcuni miei amici e di quello che diceva anche Elia.
Ma dopo un sacco di tempo che suono, di tensione davvero non ne sento più.
Parlo più che altro di che cosa avrei provato ad essere lì con i Graduates, a suonare con il suo insegnante dietro alla batteria, di che emozioni avrei potuto provare con alcune canzoni in particolare, di come mi sarei sentito a suonare sulla sua batteria per gli ultimi due pezzi della scaletta.
Solitamente cerco sempre di non far capire a chi mi sta intorno quando c’è qualcosa che non va o che mi preoccupa, ma davvero non sapevo se sarei stato capace di farla questa cosa.
Non sono il tipo da “aprirsi” e parlare di come mi sento riguardo la situazione, e penso che alla fine non ce ne sia nemmeno bisogno.
Quello che mi sento di dire è solamente che per certi aspetti è stato parecchio difficile, ma sono davvero contento di averlo fatto.
Avevo scritto «Grazie a tutti quelli che ci sono stati… Pazzesco: La (quasi) totalità delle persone a cui tengo di più sulla faccia della terra tutti in un posto solo…» e la penso ancora così.
Al di là di chi avrebbe voluto davvero esserci, di un paio di persone all’estero, di chi aveva proprio bisogno di dormire per prepararsi ad una domenica particolarmente importante, le persone per me davvero importanti erano tutte lì e questo mi ha dato parecchia forza.
Qualche mese fa scrivevamo che «quando ritroveremo la forza per farlo saremo felici e onorati di ricordarti suonando, come ci hai ricordato tu con le tue parole, dando sempre il massimo anche quando sembra caderti il mondo addosso; come una volta, e per sempre insieme.»
È stato e sempre sarà così.
Come una volta, e per sempre insieme.
muzak
elia.

your hand in mine.

Ultimo ascolto per oggi.
Difficile che io mi prenda parecchio per un pezzo strumentale, ma questa canzone è talmente bella che è come se un testo ce l’avesse, e ogni tanto ci inciampo dentro.
Vuoi perché lo shorts ha fatto delle registrazioni incredibili, vuoi perché sono parecchio soddisfatto di come stiano andando due o tre cose che ho in ballo in questo periodo, vuoi perché gli inglesismi da “English Friday” a sproposito di Helenena mi hanno fatto morire, vuoi perché ho ricevuto una delle mail più belle di sempre.
È la prima canzone che mi è venuta in mente prima di mettermi a letto.
Quindi ‘notte!
Io prima mi perdo un po’ negli Explosions.
(untitled II)
«I don’t think there is anything I would encourage people to do more than to learn an instrument and write music. It is like nothing else.»
Mat Kerekes.
lo fi.
Vero, non ho ancora scritto niente su sabato.
Davvero è stata una settimana abbastanza tesa, dormito poco o quasi niente, quindi ho passato un paio di giorni a fare il meno possibile (eccezione fatta per vestirmi di bianco e maneggiare prodotti freschi).
Ho sempre avuto una fissazione:
prima o poi avrei davvero voluto prendere su ed andare a suonare in tre.
Ridurre le cose al minimo e curare nel dettaglio quello che si suona.
I Pertegò mi hanno accontentato, e davvero non potrei essere più felice a riguardo.
Tralasciando questo, credo davvero sia stato uno dei momenti più belli passati insieme con Chris e Ale.
Forse il più bello.
Indelebile.
Racconterei tutto, ma nemmeno saprei da dove incominciare…
Quindi mi limito a scrivere che mi sono divertito come un bambino e sono stato troppo troppo troppo bene, anche se mi rendo conto da solo che scrivere questo è abbastanza riduttivo.
Non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza.
Chiudo scrivendo che ho avuto l’occasione di scoprire un gruppo che mi fa davvero impazzire, si chiamano Goodbye Kings.
Strepitosi… è stato davvero un piacere condividere il palco con loro.
Ok, può bastare.
Have a Nice Day!

classifica 2014.
Singoli:
1. Silo (Citizen)
2. Young Chasers (Circa Waves)
3. The Days (AVICII)
Ep:
1. Don’t (Ed Sheeran)
2. Mat Kerekes (Mat Kerekes)
3. Messed Up Kids (Jake Bugg)
Album:
1. Ghost Stories (Coldplay)
2. X (Ed Sheeran)
3. The Black Market (Rise Against)
shiver.
Due righe su ieri sera sono decisamente d’obbligo.
Sono stato davvero troppo bene e ne avevo proprio bisogno.
Ancora non conosco un modo migliore per lasciarmi alle spalle brutti pensieri e ricaricare le batterie come suonare.
Grazie a chi ne ha fatto parte, grazie a chi è arrivato “un pochino in ritardo” ma è passato a fare un salto, e grazie a chi avrebbe voluto esserci…
Last but not least (anzi… un grazie grosso come una casa va a) quel grandissimo bibbbbbitaro dello shorts.
Senza di lui avrei avuto ben poco da scrivere su ieri sera!
P.S.: qualcuno dica a Ed Sheeran che mi spiace tantissimo per quello che “ho combinato” cercando di cantare la sua drunk.
Yours.
brun-eee-no.
esiste una canzone per ogni…
Lo dicono in tanti, ma pochissime persone ci danno peso.
Alcune canzoni vengono inconsapevolmente legate ad alcune persone o avvenimenti.
Magari sul momento non ci dai peso, ma quando poi sei solo ad ascoltarle, BAM!
La prima cosa che ti viene in mente è proprio quella.
Ho Ascoltato “Feeling This” bei Blink-182 e non mi è venuto in mente nessun altra persona se non il Libe.
Eravamo ad una festa, ma niente… la voglia di ascoltare quel pezzo era troppa per farne a meno, e ci siamo lanciati in macchina con lo stereo “a bomba”.
L’abbiamo ascoltata e riascoltata e riascoltata triturando l’iPod per poi uscire dalla Regata con aria soddisfatta ed abbracciarsi.
Ho Ascoltato “Voices Off Camera” dei Rise Against e… Fra… ero lì in camera tua, tu avevi in mano la mia chitarra, suonavamo, sfumazzavamo, cazzeggiavamo e sognavamo.
Ho Ascoltato “You Make Me Wanna Be A Better Man” dei Five e “L’Eternità” di Giorgia e… Fede… eri sdraiata accanto a me sul prato del Jamaicano e ascoltavamo queste canzoni con l’iPod.
Ci fissavamo negli occhi e imbarazzatissimi quasi ci veniva da ridere.
Non riuscivamo a dirci niente, per tutte le cose successe in un paio d’ anni… tutte riassunte in quello sguardo.
Giuro che è stato un momento allucinante.
INDESCRIVIBILE, DAVVERO. SENZA PAROLE…
Ho Ascoltato “Breaking Free” dall’ High School Musical e mi è venuta in mente Lucia.
Che cotta pazzesca che mi ero preso, ma per troppe circostanze strane non mi sono mai fatto avanti… hehehe, però cantare come due cretini nella palestra del Respighi è stato bello da dio.
Ho Ascoltato “Love Of My Life” dei Queen, e quella (più un paio di canzoni qua e là) la lascio tutta al Bindio perché sì e basta.
Servirebbe un post a parte per mettere giù tutte le motivazioni, e forse nemmeno mi basterebbe un blog intero…
e sai che è così.
Ho Ascoltato “Hangin’ By A Moment” dei Life House e mi sono venute in mente le pause paglietta con la Lilù, L’Ali e la Vichi, e tutte le cose assurde che possono venir fuori da menti strane come le nostre.
Ho Ascoltato “Grace Kelly” di Mika e mi è venuta in mente la mattinata quando io e la Fabi eravamo sdraiati per terra con la schiena sul termosifone e con il caffè, e me la stava facendo ascoltare per la prima volta… CHE TRIP!!! Ci abbiamo passato un giorno intero a canticchiarla.
Ho Ascoltato “Iris” dei Goo Goo Dolls e mi è venuto in mente Schizzo, la stavamo ascoltando dietro nella seicento del Libe mentre tornavamo giù da Bobbio dopo una giornata presa benissimo (20 km prima però gli sbirri ci avevano perquisito per trovare il fumello… che quella volta proprio non c’era).
Ho Ascoltato “Swing Life Away” dei Rise Against e mi è venuto in mente quello scEMO di Paolo Bassi, di quando l’abbiamo coverizzata nel mio studietto di registrazione (dobbiamo finire) e di quando l’abbiamo suonata insieme a S. Giorgio.
Ho Ascoltato “A Thousand Miles” dei Vanilla Sky e mi è venuta in mente la Rebe, di come abbiamo passato momenti a ridercela per delle cazzate o per come entrambi passavamo un sacco di tempo ad ascoltarci e parlarci quando qualcosa non andava… (ehi, ti voglio tanto bene).
Ho Ascolt…. OH MA BASTA!!! VADO IN LET CHE E’ TARDI “A BOMBA”!!!
e non capisci perché.
Esci di casa, accendi l’iPod, accendi una Marlboro e vai a lavorare.
Ti capita una canzone a cui hai sempre associato un particolare avvenimento (c’è da essere sinceri: poche canzoni non hanno riferimento alcuno a momenti della mia vita) e finisci per canticchiarla mentre stai camminando.
Avevo in testa solo quel momento.
Vissuto intensamente.
Stavo da dio quella sera, ed ero fuori di testa.
Perdersi in quella canzone per poi di colpo sentire le stesse sensazioni sulla tua pelle…
E ci resti veramente di merda.
Non sai se prenderti bene o male, e provi esattamente ciò che hai provato in quel preciso istante.
E ti fa paura.
semplicemente stupendo.
La casa è vuota e le stanze sono silenziose e buie.
Sono appena uscito dalla doccia, ma credo che resterò in accappatoio ancora per un po’.
MSN è impostato su “non al computer” ed il mio lettore dvd è in attesa di qualcosa…
So cosa vuole, ed io come lui!
Quindi lascio a Billie Joe il compito di rompere il silenzio nella mia stanza, mentre lo schermo acceso del piccì, il led rosso delle casse e quello blu del lettore la illuminano quanto basta.
Note e canzoni si inseguono creando diecimila sensazioni diverse, ed io ti sto pensando.
Spengo la sigaretta, chiudo gli occhi e me ne vado lontano, dove nessuno può raggiungermi, un posto solo per me e la mia musica, ed io ti sto pensando.
Dookie è finito, mi alzo e spengo piccì, lettore e casse.
Poi mi vesto, cerco le chiavi della macchina nel mio disordine, inc***andomi anche un po’ e promettendomi inutilmente di mettere a posto la camera.
Capisco tutto adesso, ed io ti sto pensando.
Per quanto possa correre, scappare il più lontano possibile sembri raggiungermi sempre, ed io ti sto pensando.
Metto in moto la macchina.
Dai preparati, tra poco sarò lì.








