errori “imperdonabili”…

 …tipo questo ritardo di quasi un mese nel postare la mia classifica parziale. Chiedo venia, ultimamente sono assorbito in un sacco di cose. Ormai fuori tempo massimo ho deciso che non ci sarà una classifica parziale, ma solo quattro dischi in ordine sparso.

Senza titolo

BLINK 182 – CALIFORNIA
JAKE BUGG – ON MY ONE
RADIOHEAD – A MOON SHAPED POOL
JACK GARRATT – PHASE.

Ne sto aspettando molti molti altri, in particolare MAT KEREKES – LUNA & THE WILD BLUE EVERYTHING… so già che Mat mi lascerà senza parole (come sempre)

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…tipo il dimenticarmi di dirvi che ne ho iniziato uno anche io 😀

Ho scritto un disco con Chris e Ago e non vediamo l’ora di farvelo ascoltare… abbiamo quasi finito la pre-produzione e tra pochi giorni inizieremo con le prime take.
Yep, un Full-Lenght dei Pertegò in arrivo, finalmente. 🙂 stay tuned!

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Ho un rapporto conflittuale con il pulsante “send”, e sto scrivendo e cancellando diverse volte perché non so come scrivere questa cosa rendendola comprensibile a chi è sano di mente.
Scrivo parecchio, è una cosa che c’ho addosso da quando andavo al liceo, ridevamo parecchio di sta cosa.  L’ho sempre trovato un modo eccezionale per lasciarmi alle spalle brutti momenti, o per fissare per sempre momenti incredibili, senza contare l’enorme potere di analisi che hai rileggendo le tue cose dopo un po’ di tempo. Ho conservato quasi tutto e ne sono troppo felice, questa cosa mi ha dato la possibilità di riguardare dentro a certe cose con un sacco di dettagli ( dal momento in cui sono tutte cose raccontate dal me stesso di qualche anno fa. Alla fine chi meglio di me? 😀 )
In questi giorni stavo raccogliendo un po’ di cose (periodicamente va fatto) fogli taccuini interventi sui social… ho “apparecchiato” una bella cartella, e “un pezzo alla volta” sto sistemando tutto. Poi Il 90% delle cose resterà per me, ad uso e consumo personale, qualche stronzata invece penso che la posterò qui sopra… c’è un po’ di gente tra i miei amici che si prende bene a leggere quello che scrivo, non voglio privare i miei affezionati lettori e lettrici di questo divertimento 😉
Vado al punto: scrivo sempre di getto, perché è l’unico modo in cui sono capace. Considero quello che scrivo come una istantanea del momento, torno indietro a correggere solo eventuali strafalcioni, altrimenti giù tutto di un fiato.
Arma a doppio taglio.
Apro la cartella dei messaggi / mail e comincio a frugare per vedere se anche lì c’è del materiale degno di nota.
Cestino quasi tutto, conversazioni più o meno casuali in cui c’è poco di importante,
poi ne leggo una di quasi un anno fa e resto senza parole. Non riesco a credere di averla mandata davvero, e scoppio a ridere come un cretino. Non fraintendere, non sto dicendo che non penso o non pensavo le cose che ho scritto, ANZI, ma sto dicendo che mi fa strano sapere di aver premuto il tasto “send” dopo aver scritto una mail così. Troppo vero, la paura che alcune cose si possano perdere via ti fa fare cose che normalmente non faresti. Ci ho pensato a lungo se postarla o meno (per farmi prendere in giro ovviamente, sia chiaro) ma è talmente impossibile proteggere la privacy di chi se l’è trovata nella posta in arrivo che ho deciso che non è il caso. Tanto sono convinto che ormai avrete capito il concetto che volevo esprimere oggi.
Sì, MOLTISSIMO. 🙂

Have a nice day.
Yours.
Bruno.

 

Bored To Death

Non ho ancora ascoltato il disco perché non ho ancora trovato il momento da dedicargli… a dirla tutta nemmeno volevo ascoltare questo “singolo” perché non riesco a chiamare blink 182 un gruppo senza Tom. Poi sono stato “obbligato” ad ascoltarlo da “radio esselunga”… ero immerso nella pasta fresca e sento una voce che mi fa “and it’s a long way back from seventeen… the whispers turn into a scream and I… I’m not coming home” ed io… “Mark Hoppus, sicuro…” (iammè). domani vedrò di fare il possibile per ascoltarlo, oggi ho in mente questa… (e non c’è un cazzo da fare… nessun gruppo mi fa tornare “frangia e acne” come loro 😉 )

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4 Luglio 2016, ore 15:08

…fatto! ho rubato i 43 minuti necessari ad ascoltare “California” ad un pomeriggio dedicato a trapanare (e scommetto che avete tutti sgranato gli occhi alla vista del verbo trapanare… devo deludervi, parlavo di…) mattonelle del bagno per montare il mio fighissimo mobile (che il correttore automatico voleva farmi chiamare figgessimo a tutti i costi… se qualcuno sa cosa significa, me lo dica).
Diciamolo subito, perché vuoi o non vuoi va detto.
La assenza di Tom DeLonge è evidente ed è un vuoto incolmabile.
Punto.
Quei tre stronzi dovrebbero essere inseparabili.
Posso farci qualcosa?
No.
Quindi ora che mi sono levato del cazzo questa frase che abbiamo detto e ridetto tutti posso aggiungere che a me questo disco è piaciuto (il solito brunetto bastian contrario… e ancora non ci credo). Mark e Travis sanno fare il loro mestiere, e lo sanno fare bene, lo zampino di John Feldmann… Top, e Matt è stato una sorpresa: conoscevo qualcosa degli Alkaline ma non riuscivo ad immaginarmelo al fianco di Mark e Travis. Mi piace la sua voce, ma credo che ancora non abbia trovato la sua strada con le chitarre in questo gruppo, o che abbia volutamente tenuto un “basso profilo”. Ad ogni modo: Bravi bravi e bravi 🙂 di nuovo: peccato per quelle atmosfere “frangiate” andate perse che solo Tom… ma se il disco è bello, è bello e va detto.
Tanto torna, prima o poi torna.
Canzone Preferita: Left Alone.
Sono di parte? Sicuramente sì, l’importante è esserne consapevoli 🙂

Yours.
Bruno.

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8 Luglio 2016, ore 19:26

ecco cosa succede quando esce un disco nuovo dei blink ed un lattaio ci rimane sotto senza possibilità di appello 😃
(di regola il pizzino con il cartone delle uova è un mezzo di comunicazione esclusivo tra me ed Avicii, non the dj but the baker… lo si può vedere dalle nostre sigle… la pubblicazione avviene con il suo benestare 😃😃 )

sleepless II [oppure “fregnacce scritte tra giovedì/venerdì se preferite”]

[…] Sto valutando la mia situazione: non riesco a dormire, la testa non si spegne, ci si mette anche “Zeus” (il nostro famiglio-ventilatore) che sbuffa un freddo del [CENSORED] ma se lo spengo la Titi madonna… in sala sveglierei il coniglio che, anche se non può parlare, smadonna peggio della Titi… di uscire non se parla… ok, ok, vi racconto due stronzate.
Fino a qualche anno fa non me la prendevo così, credevo che le notti insonni fossero perfette per scrivere testi.
Sì, sto cambiando idea 😀
Era una fissa.
Non che scrivessi chissà che cosa o su chissà quale argomento… la quasi totalità di quelle canzoni parlavano di me, di momenti vissuti, di persone che avevo/ho attorno… le cose che ritenevo importanti. In breve: un sacco di fregnacce.
Ora posso difendermi dicendo che ero “piccolo”, ma all’epoca me ne dicevano di tutti i colori, chi con affetto e chi meno, tutti a parte il mio bassista ovviamente… lui annuiva e si pettinava la frangia 😀
Vorrei poter dire che crescendo poi sono cambiato, che ho imparato a scrivere testi “importanti” se questo aggettivo può voler dire qualcosa.
Oh sì, cazzata!!
Diciamola tutta invece.
Al momento sto suonando con i Pertegò, e (THANK GOD) non solo non sono il cantante, ma per scelta stilistica, la voce di Chris viene utilizzata come uno strumento musicale per la quasi totalità.
Esatto: niente testi.
Posso continuare a scrivere musica (ed in questo ultimissimo periodo, sono parecchio creativo) continuando ad ispirarmi a momenti, persone, o cose che mi capitano senza riempirvi di fregnacce e senza doverle cantare. Perfetto 🙂
Ma stasera ero in studio e, dopo aver fatto un paio di guide di “nineteen seventy-five”, “nuova” e “kvh”, (e dopo aver bestemmiato sia con i bpm e sia per la sconfitta della Germania agli europei) stavo suonicchiando un mio pezzo nuovo. A loro piaceva un sacco (spero, così han detto) ma il punto della questione sono state le loro due reazioni ad una frase in chiusura:
I guess you’ll keep me up all night
per i non “anglo-ecc ecc”:
immagino mi terrai sveglio tutta notte.
Chris se ne stava seduto con lo sguardo da “fratello maggiore” alla “dai su, dimmi che hai combinato stavolta” e Ago che mi fa “è molto bella, bravo” cercando di nascondere quel sorriso da furbo di chi ti sta prendendo per il culo ma non lo vuole fare perché ti vuole bene.
SPETTACOLO 😀
Forse però dovrei riprovare a dormire, già mi immagino tra qualche ora Face e Staff a prendermi per il culo cercando di indovinare le sostanze responsabili delle mie condizioni fisiche e mentali.
Yours.
Bruno.

sleepless

Chiusura in Esse, poi in programma una serata tranquilla.
Inghilterra – Russia sul divano con papà e coniglio (riassumibile così: Rooney traversa, Dier spettacolare su punizione, ma gli infami sono riusciti a pareggiare a partita quasi finita: in culo a voi!).
Qualche scambio di messaggi declinando (più o meno gentilmente) proposte per la serata e spiegando che vorrei andare a letto presto perché domani sono di apertura, poi (come ho imparato a dire dal Libe) pigiamino-orsetto-letto…

Fanculo, non riesco a dormire.

Vi chiederei consigli sul come riuscirci, ma ho contato tutte le bestie possibili, ho cercato di perdermi nei pensieri più vari ed eventuali. Il punto è che ce ne sono due o tre di questi che mi hanno promesso che stanotte non si dorme, e che domani mattina in negozio starò bestemmiando tutto il creato (più o meno metaforicamente… domani vi saprò dire) pagandone le conseguenze.
Niente, faccio finta di non prendermela troppo, apro “pages” e faccio ordine tra un po’ di cose che stavo scrivendo.
Qui sotto seguono tre “highlights”… copio ed incollo, poi riprovo a dormire che sarà meglio.
‘Notte.

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Quando dei guanti in nitrile sono visti come poco virili…
Sì, la B sono io… e sì, per la M, come di consueto con i contenuti volgari e/o personali, voglio rispettare la privacy.

M: ehilà. Come mai fuori zona?
B: no no… anche le mozze fanno parte del mio reparto.
M: boh, ti ho sempre visto agli yogurt. Ma ‘sti guantini blu?
B: eh, sono pieno di graffi e tagli… l’acquetta della mozzarella mi da fastidio.
M: ah, capisco… che principessina!! E il c**o invece? quello ti piace??
B: -.-

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Un grazie a Matt, Chris e Dominic dei Muse per un concerto allucinante.
Strepitosi, come sempre.
Decisamente meno gli Explosions In The Sky al Magnolia (che già mi arrivano da un disco che mi piace così così, ma anche un c**o a dirla tutta). Li salvo soltanto perché mi è capitato di riascoltare “The Earth Is Not A Cold Dead Place” nel my new favorite outdoors listening place e penso che ricorderò per un po’ il momento in questione.
Sono davvero parecchio combattuto invece sul da farsi per quanto riguarda “California” dei Blink-182. Il problema è puramente “sentimentale”: Al di là di cosa abbia combinato Tom Delonge, e (giuro) pur non avendo nulla contro Matt Skiba, SICURAMENTE non posso chiamare Blink-182 un gruppo senza Tom. Fine della storia. Il punto è che sono troppo troppo troppo curioso di ascoltarlo, e non voglio nemmeno farmi mancare i commenti sulle “figure” di Travis con Ago (solitamente cerchiamo di imparare quanto prima le parti più stronze… è d’obbligo). Al momento sono riuscito ad evitare di ascoltare i due singoli buttati fuori ad anticipare il tutto.
Vedremo.
Vedremo.

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Non mi pento delle cose che ti ho detto (anzi che ti ho scritto). Le penso tutt’ora. Non scrivo mai “cose così” a qualcuno se non le penso davvero, mai mai fatto. Mi pento di averlo fatto, quello sì. E mi sento un cretino.

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all’alba dell’una e un quarto

Stavo iniziando questo post scrivendo che all’alba del l’una e un quarto (e non so perché il correttore automatico dell’iPhone me lo fa scrivere così) ce l’ho ancora su con ago perché mi sbaglia gli attacchi sul mio pezzo… Ma poi ho lasciato perdere ed ho deciso di perdonarlo… 😉 è solo che mi serviva un modo divertente per dire che sono stra-soddisfatto di come stanno andando sti Pertegò. Davvero. Sarei andato avanti a suonare tutta notte senza stancarmi e tenendo tutto il resto fuori. 🙂

notes. [aprile 2016]

Non avrei mai pensato di rivederla in banca (oh si… comincio con le cose giuste 😉 )
Ero corso in magazzino a prenderle gli Yomo al caffè. Il mio socio non capisce la mia fretta e così mi fa “Face, ma lo portavo fuori io il carro degli Yomo” ed io “Eh lo so, ma li avevo promessi ad una cliente che aveva fretta… troppo bella, non potevo non accontentarla, tra l’altro glielo avrei [CENSORED]. Poi mi ritrovo ad aspettare il mio turno per accedere allo sportello e questa salta fuori dall’ufficio del direttore tutta apparecchiata… il punto di domanda che aveva disegnato in fronte doveva troppo essere una reazione alla faccia che devo aver fatto… vabbè.

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Era una vita che non ci beccavamo… Poi passi a fare la spesa e “però Brun, non ti sei più fatto vivo”. Provo a rimediare e mi vedo costretto a spiegarti che “non sono davvero capace” di alzare il telefono e chiamare. Sembrerà stupido, deve essere un’altra delle diecimila cose che funzionano a modo loro nella mia testa, ma è una cosa che proprio non riesco a fare, un blocco, non importa quanto senta la mancanza di una persona e se rischio di passare per quello che proprio non gliele frega un cazzo. Sì, è grave, ma vienimi in contro: se sei tra le persone a cui ho detto passa / scrivi / chiama / becchiamoci “quando vuoi” vuol dire che lo penso davvero, non uso mai parole così tanto per usarle.

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Non ha un senso, ma i tre dischi che sto apprezzando di più in questo periodo sono “Young Mountain” dei This Will Destroy You, “Vessel” dei Twenty One Pilots ed il terzo se non te l’ho detto di persona vuol dire che non puoi saperlo perché ho ancora una reputazione 😉 …ah, non credevo che il sentirmi dire “sono troppo preso bene con la roba che stiamo scrivendo” da chi suona con me potesse farmi sentire così bene.

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Ho ripreso l’abitudine di prendere su e andare a fare due passi quando sono teso, quando gira male o quando il vaso trabocca… non mi ricordavo il potere allucinante che ha sta cosa su di me. Da tenere a mente.

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Ci siamo ridotti a parlarci solamente per spegnere un silenzio imbarazzante. Ridicolo, e non voglio aggiungere altro. Non sto vomitando odio o chissachè anche perché sarei un bugiardo se non ti dicessi che mi manca un sacco come eravamo… però ricordi? Ho imparato a “vivere sopra” ad un sacco di cose, e ne ho passate di peggio. Tornassi indietro me ne sarei stato zitto e ti avrei completamente ignorata. Così ora lo sai.

9

Tra tutte le cose che mi aspettavo di ricevere da mio padre, di ritorno da Napoli, questa davvero non me la aspettavo…
Ora la mia collezione di Mugs vanta la presenza del Pipita!
Grazie Pa, provocazione all’altezza del nostro standard e regalo graditissimo!
Ad ogni modo, FORZA JUVE, sia chiaro 😉
ma pensa te…

1 Agosto 2016, ore 19:56
La vendetta è compiuta.