apre l’app per l’home banking ed inserisce i dati di accesso, poi cambio di espressione, lancio dei nascondini del mulino bianco, inizio della funzione religiosa e sotto lo sguardo incredulo del suo coniglio (come se potesse capirlo) “dai, ecchecc***o!! è già mezzogiorno… Forza, USCITE lo stipendio!!”
Autore: brunodemicco
Panna.
In questo episodio: la “white sauce”.
A: Excuse me, do you know where the “white sauce” is?
B: (Oh mamma, ma guarda questa… bravissima, complimenti!!) The white sauce? What do you mean?
A: I don’t know what it’s called…you use it to cook pasta.
B: Oh, I think I got it. Panna! (e con fare da splendido… ) follow me.
B: Is this your “white sauce“? (detto quasi ridendo… non oso immaginare il tono, il mio colore e l’espressione… ma lei si mette a ridere quindi mi sono fatto una idea…)
A: Yes It Is!! What did you call it?
B: Panna.
A: Panna!! (con una pronuncia che non mi dimenticherò mai) Thank You.
B: Anytime! ( qui con un tono davvero da galera… in quell’anytime c’era tutto il savoir-faire del vostro lattaio…)
Vado via ridendo.
P.S.: si ringrazia il signor Morisi per la pazienza infinita nel rifornire tutta questa yogurteria portuaria del mio codice post-planogram (in cui ho deciso di ordinare l’intero magazzino LAS) bestemmiando solo lo stretto necessario.
Yours.
Bruno.
L’antipasto.
“L’antipasto è come una femmina frivola, che si agghinda, si muove, e si profuma per attirare a se l’attenzione.”
Jason True Taste
Serial killer attitude, trudy inside

Milkman V Eric, Simon & Edward Cullen.

Non ho mai incontrato Cassandra Clare, non è nell’elenco degli abbonati a Milkman Magazine, e ne ho mai avuto il privilegio di scambiare con lei qualche parola.
Non può essersi ispirata al lattaio creando il personaggio di Eric, eppure mi viene parecchio difficile ignorare le somiglianze tra i due.
Già due libri prima di questo evento il guanto di sfida finì in faccia a Simon: tirava in ballo Dungeons And Dragons proprio come se fosse “uno dei nostri”, massacratori di mostri/demoni/scrivi qui il nome del cattivone di turno/ della domenica sera, poi la comparsa della zanne e la sete di sangue lo hanno irrimediabilmente allontanato dal lattaio.
Non che quest’ultimo abbia qualcosa contro i vampiri, anzi, ma il ricordo del concetto di non morte descritto dalla Meyer è ancora troppo forte, con questo Edward Cullen così romanticone e over-sensitive che poco si addice al lattaio. Lui non avrebbe mai aspettato quattro libri, al massimo qualche capitolo. Lui già durante la lezione sulle fasi della mitosi avrebbe preso la cara signorina Swan e l’avrebbe messa a pol[CENSORED]
Con Eric è diverso: entrambi “musicisti”, entrambi “compositori”, ed entrambi “con l’innamoramento facile”… Ok, scatto una foto alla pagina incriminata e la giro subito ad un mio amico per un parere:
Hahaha questo eric è entrato in competizione prepotentemente con questo bang you like drum, gliene do atto.. Ma il lattaio è il lattaio FTM!
Fa sempre molto piacere “essere stimati”, ma non sono così convinto di poter vincere questa competizione tanto facilmente.
Le ultime canzoni scritte dal lattaio sono “SEED CORPS.”, “K.V.H.”, e “THINGS FALLING APART”.
Possono davvero tenere testa a “BANG YOU LIKE A DRUM”?
Mi farei la stessa domanda se avessi chiamato i pezzi “OH, BRAVA!”, “FAI I COMPLIMENTI A MAMMA” e “OLD CHICK MAKES GOOD SOUP”??
bel dilemma. 😉
Yours.
Bruno.
we’re not done yet.

Essere in disaccordo con lui su quasi tutto è uno sport che pratico da quando sono piccolo.
Non lo faccio di proposito, ma sembra che dobbiamo per forza avere opinioni differenti su qualsiasi cosa, e la cosa mi diverte davvero un sacco. 😀
Ci sono poi quei pochi (pochissimi) momenti in cui mio padre ha ragione, e questo è uno di quelli.
Sei a pezzi… fidati, hai bisogno di cambiare aria per qualche giorno.
Vieni via con noi.
Quindi abbiamo preso in giro gli “autoctoni” per la loro innata capacità nel violentare la lingua italiana (“per cortesemente” mi ha fatto davvero emozionare) e per il loro dialetto assurdo (anche questo con la “sesta vocale” come in alcune zone vicino Napoli), qualche aperitivo violento, l’inquietante presenza del ciambellone gonfiabile giallo canarino di mia madre (o la coppia di ragazzi sulla spiaggia che si strofinavano il naso scatenando la reazione di mia sorella “nemmeno alle medie facevo nasino-nasino”), tantissime “perle di saggezza” di mio padre che non posso ripetervi ed altrettanti selfie di Tiziana ad ogni occasione buona, un paio di processioni “old-school” di qualche santo mentre ridevamo come degli stronzi per i loro canti con tanto di fisarmonica e putipù (sì, il putipù esiste… credevo fosse una leggenda), innumerevoli “innamoramenti facili da lattaio” ed altrettante bestemmie per essermi ustionato la testa (“te l’avevo detto di mettere la crema”…l’altra invece “mamma guarda, è tutto spennato”) e quando ero libero da tutto questo mi sono immerso in un paio di libri e qualche disco.
NOT BAD
avevo davvero bisogno di una settimana così 😀
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L’intenzione era quella di “lasciare a Piacenza tutto” e credevo davvero fosse possibile.
Mi sbagliavo, almeno in parte…
Non sono stato mai così bravo a staccare completamente quindi non mi sono stupito poi così tanto quando venerdì notte/sabato mattina il tasto on/off del cervello non sembrava funzionare.
Ma se il trovarsi fuori dal letto è servito per vedere questo allora dai… forse non tutti i mali ecc ecc. 😉

yours.
Bruno.
seeD, Schweitzer e le Kawasaki azzurre.

(brunetti docet… non posso certo prendermi il merito per un titolo così).
Pare che la confusione, l’insonnia ed i postumi di questi giorni, oltre a farmi addormentare durante una sessione di Dungeons & Dragons, abbiano trovato come conseguenza logica la produzione di un nuovo pezzo.
Sì, un altro.
Sto scrivendo un pezzo nuovo per i miei Pertegò.
E pare che la tracklist immaginata per il disco nuovo ha da far posto ad una new entry, e parlo di “seeD corps.” ( Titolo provvisorio figlio di un ricordo di Final Fantasy VIII, ma se davvero riesco a convincere quei due disgraziati a chiamarla così, prometto che stappo una boccia 😀 )
Mentre qui si attende il ritorno dalla Grecia della nostra Maria Callas AKA Chris (sarebbe il contrario, ma non potrei usare il “nostrA” e quindi sarebbe decisamente meno divertente) io e Ago la stiamo già imbastendo. Domani sera ci saremo ancora sotto. Sì, esatto… siamo carichi come delle molle 🙂
(Però dai… Date un po’ di caffè a quell’arciere.
Il master ci fa incontrare un personaggio chiave di cui avevamo perso le tracce e lui cosa fa?? Se la dorme, mentre il nostro druido si diverte ad adornargli il braccio con l’ambientazione… molto bene)
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Sometimes our light goes out but is blown into flame by another human being.
Each of us owes deepest thanks to those who have rekindled this light.
Ammetto di essere lento e anche “un filo in ritardo”, ma giuro che devo ancora capire bene questa situazione.
Nel frattempo… i veri “deepest thanks” di oggi sono tutti e solo per donna Giuliana.
Recuperare dal nulla le mie storiche Kawasaki azzurre, “compagne di mille avventure” che credevo perse chissà dove e da chissà quanto tempo, e farmele ritrovare tutte belle e apparecchiate è incredibile 🙂
p.s.: ma davvero avevo i capelli?? 😉
Yours.
Bruno.
…hai mai visto la pioggia?
Da “Play It If You Can’t Say It” dei Vanilla Sky avevo solo “A Thousand Miles” e, dato che ultimamente sto riascoltando qualcosa di loro, ieri ho chiesto ad iTunes di completarmi il disco.
Stamattina esco di casa e come sempre frugo nella libreria musicale in cerca di qualcosa, la prima canzone del giorno.
Musica – Aggiunti di recente, poi…
Eccola… vuoi che sia…
Per quel che mi riguarda poteva anche essere una cover dei Creedence Clearwater Revival, e stamattina pensavo fosse davvero così, poi torno a casa e vedo che le due canzoni hanno testi diversi pur condividendo il titolo.
Esatto, ad oggi non ho ancora mai ascoltato quella canzone, e quando dico MAI vuol dire MAI… non vedo perché dovrei farlo ora.
L’unica cosa che so è l’episodio che mi hai raccontato fuori dal Nessie, di quando la stavi ascoltando ad un concerto mentre iniziava a piovere, di come ti sentivi.
Invece non so quale sia stata la cosa più ridicola per me.
Ascoltare una canzone con quel titolo proprio mentre veniva giù il mondo, o l’aver preso su l’ombrello più grosso di casa De Micco abbinandolo alle Converse, avere comunque la consapevolezza che sarei arrivato a lavoro completamente bagnato, o forse l’accento improponibile dei Vanilla Sky… Mamma mia quanto odio e amo allo stesso tempo quella parlata inglese tipica degli Italiani, specialmente del sud. 😀
No, non sto mettendo in classifica il trovarmi ad ascoltare una delle canzoni più “emo” e “lametta” di sempre senza saperlo, e di trovarmi a farlo proprio mentre cammino sotto la pioggia (lo stereotipo degli stereotipi… io e mia sorella ci prendiamo in giro da sempre per questa abitudine malsana che nessuno dei due si decide a mollare)
No, non sto mettendo in classifica nemmeno questo, cioè che avrei voluto davvero chiamarti o scriverti per raccontarti queste cose, ma non ne sono stato capace…
Sarebbe definitivamente in testa, vincerebbe a mani basse.
Invece l’ho scritto qui, nel tentativo di togliermi questo episodio dalla testa, dato che oggi devo concentrarmi in altro.
Non sono triste, non preoccuparti.
Era solo una nuvola di passaggio. Mi dicono che ci sarà bello…
…hai mai visto la pioggia?

KURT v EOIN: DAWN OF JUSTICE (considerazioni dopo una porcini e scaglie di grana… baffo moretti approved.)

Vorrei scrivere che se i Nirvana si fossero formati nei primi anni ’10 ( qualcuno chiama davvero così i 2010?? lemmeknow. ) e se invece di Seattle parlassimo di Castleton / Sheffield, allora la band si chiamerebbe DRENGE.
<<BOOM!, il brunetto ha sparato la sua stronzata quotidiana>>
Aspetta a gridare allo scandalo… ho scritto “vorrei scrivere”… fammi andare avanti, perché già che stiamo esagerando ti dico anche che la voce di Eoin Loveless ha qualcosa che mi ricorda Morrissey degli Smiths 😉
Lui canta e suona la chitarra, suo fratello, Rory, pesta come un fabbro sulla batteria.
Sono nati come un duo, ma sono tutta un’altra storia rispetto ai ROYAL BLOOD o ai JAPANDROIDS (entrambi comunque spettacolari), poi dal 2014/2015 (non ricordo/non ho voglia di cercare) si è unito a loro Rob Graham al basso a completare il “powertrio” neanche fossero i Pertegò 😉
I ragazzi sono davvero davvero forti e di alternative rock fatto così ne abbiamo bisogno.
Non voglio urtare la sensibilità di nessuno accostando il loro nome ai Nirvana.
Il paragone non avrebbe senso per come è cambiato il mondo della musica negli anni, una ventina d’anni che sembra mezzo secolo.
Il punto è che sono davvero stanco di sentire il concetto
“ non esce un disco interessante da Led Zeppelin II “
Non voglio sminuire Kurt Cobain, sapete tutti che sono da sempre, sono e sempre sarò innamorato perso dei Nirvana.
C’è qualcosa in quella voce, quel modo di suonare la chitarra, quei testi, quei suoni…qualcosa che nessuno mai, non puoi che perdertici dentro, e dopo tanti anni provo ancora le stesse cose.
Alla stessa maniera è giusto ammettere che mai come in questo periodo siamo circondati da buona musica, in tutti i generi e verso tutte le direzioni… sono convintissimo che molti tra gli artisti che ascoltiamo oggi sono destinati a lasciare un segno indelebile.

Oh, poi è una mia opinione, sia chiaro… Tanto Axl ed i Guns mi stavano sul cazzo già da allora, figuriamoci adesso… Angus deve averla sbattuta forte la testa per averlo invitato a suonare con gli AC/DC… a questo punto, meglio se si fossero ritirati tempo fa.
‘MOCC
( erano mesi che volevo scriverlo… scusate lo sfogo 😀 )
Yours.
Bruno.
nun sputà ‘ncielo ca ‘nfaccia te torna…
…e ti ho detto davvero tutto, perché per quanto possa mettermi di impegno non troverò mai un titolo più azzeccato di così per questo intervento.
Un po’ me la sono cercata.
In casa De Micco la vicenda Gonzalo Higuaìn è stata seguita con particolare interesse, da quando il tutto era solo un insieme di voci di corridoio fino al fattaccio compiuto, ma forse sarebbe più corretto dirti che ho letteralmente tartassato mio padre con sfottò di ogni tipo, cori, immagini video… una vera e propria tortura.
Ultimo atto oggi pomeriggio al suo ritorno dall’ufficio, quando con un inganno (ho finto di volergli far vedere un mobile per la casa trovato su internet) si è trovato a guardare una foto di Gonzalo mentre mostra ai tifosi la sua nuova maglia.
9 (ovviamente)
L’ espressione di papà era parecchio delusa (sì, mi sono sentito parecchio cattivo) allora per cercare di rimediare gli faccio
Dai, vedila così, anche a me fa strano vedere indossare il 9 di Morata. Ancora non ho metabolizzato. Speriamo che onori questa maglia.
crack.
Ia testa è gia andata da un altra parte saltando velocemente da un collegamento all’altro…

Il nostro lavoro è fatto così: gente che parte, gente che arriva.
Nella mia vita sono poche le persone che ho voluto rimanessero per sempre a far parte di me e tu sei una di queste.
Con alcuni ci si conosce appena.
Con altri nascono invece amicizie vere e profonde.
Con te Alvaro è stato così: compagno di squadra e di vita.
La competizione per una maglia da titolare ci ha reso fratelli.
Ecco perché tra tanti addii questo è così difficile da dire.
Buona vita, Alvaro.
Ti auguro il meglio perché te lo meriti… magari a partire da martedì.
Non solo ho capito come si sentiva papà, ma mi sono fatto anche di peggio.
Ricordo che leggevo la lettera di Zaza e senza volerlo ci inciampavo dentro. Tutto sommato non penso che sia grave, alla fine tutti abbiamo perso per strada qualcuno di importante, è solo che vogliamo sempre apparire molto forti e fingiamo che poco ci importa… nel mio caso è solo che non avevo tutta sta voglia di pensarci. Ho parecchio da fare. 😉
things change and friends leave and life doesn’t stop for anybody.
Bravo Chbosky, mettici anche che non sono mai stato così bravo a ricucire gli strappi, a perdonare gli sbagli o a chiedere scusa per i miei, a prendere su il telefono e chiamare, a dire “ti voglio bene” se non dietro frasi stupide alla “mii tuu” o “alotofbacchette” a seconda della persona in questione.
provo a dimostrartelo a fatica come posso… a tentativo fallito ti lascio andare.
Non so davvero fare di meglio ed un po’ mi sta sul cazzo sta cosa.
Eh dai, bravo Brunino, vai per bastonare e finisci bastonato 😉
Relativamente dai, a ventisette anni conosci un sacco di modi di farti passare le cose.
Basta, shower time!
(che come direbbe proprio De Micco Senior… “sei già quasi in ritardo” 🙂
Anzi, papà, se stai leggendo… devi ammettere che a Gonzalo il bianco-nero sta davvero benissimo! 😀 )
Buona Serata.
Yours.
Bruno
fanboy?
questa è una delle cose che ho procrastinato…
(ehlamado, non ci credo di averlo scritto davvero… son ben partito complicato… 😉
DA CAPO.
Questo è un intervento che avevo intenzione di fare da un pezzo
ecco IL QUESITO:
4 CANTANTI CHE HANNO FATTO DI TE UN FANBOY 😀
molto bene…

In quarta posizione troviamo CARLY RAE JEPSEN.
Non inserire “la nostra sciacquetella canadesina classe 85” in questa classifica sarebbe un crimine che non sono disposto a commettere.
Galeotti furono due video, rispettivamente “Call Me Maybe” e “Good Time” con Owl City. Da allora ogni volta che vado all’autolavaggio ho delle visioni che cerco invano di ignorare.
BRAVA CARLY, BRAVA!

In terza posizione troviamo RIHANNA.
Vero, non è il mio genere (NO RACISM INTENDED), ma me ne stavo sdraiato sul letto con addosso le mie amate AKG per non perdermi nemmeno una nota del Live2012 dei Coldplay quando su “Princess Of China” fa il suo ingresso sul palco proprio lei, tutta apparecchiata. Femminilità da far girare la testa… quel pomeriggio il lattaio le dichiarò amore eterno.

(sì sì, lo ammetto, ho scelto questa foto perché il suo “best friend” Ed Sheeran è uno dei miei artisti preferiti di sempre…)
In seconda posizione troviamo TAYLOR SWIFT…
…perché sembra che il lattaio ad ogni sua mossa si muova di conseguenza come una calamita (questa “sdolcinatezza gratuita alla Stephenie Meyer” potevo davvero risparmiarmela, ma mi ha fatto talmente tanto ridere che non ho il coraggio di tornare indietro e cancellarla e nemmeno sarebbe giusto farlo).
Taylor è Taylor, mi piace dire (esagerando ovviamente) di essere afflitto dalla sindrome di de Clèrambault a causa sua 😉 adoro la sua eleganza, il suo charme e la sua raffinatezza. Taylor è unica.
Ci siamo, abbiamo raggiunto la vetta della classifica.
Dicono che il primo amore non si scorda mai, quindi chi mi conosce bene sa già il nome che sto per scrivere. 😉

AVRIL LAVIGNE
Canadese pure lei (devo cominciare a pensare di farci un salto in Canada… si sa mai che io riesca a “mettere la testa a posto” 😉 ) ero un ragazzino, guardavo MTV e BAM!!
Sk8ter boy.
Parte questo pezzo e salta fuori questa biondina con un look molto “pop-punk” che mi ha sconvolto per sempre.
Confesso di avere tutti i suoi dischi e che sono stato sono e per sempre sarò un suo fanboy 😉
Mi ricordo che al Respighi c’era una ragazza che le somigliava davvero un casino. Vale, non ricordo il cognome ( ma il suo nickname di MSN… iammè 😉 )
Non ci ho mai provato, ma se mai l’avessi fatto sarebbe stato quella mattina, quando il Bindio mi telefona vietandomi categoricamente di andare a scuola per raggiungere lui ed il Borle al capannone a suonare. Arrivo, apro la porta e mi ritrovo lei seduta davanti alla batteria… che spettacolo 😉
basta, scusate, stavo andando off topic.
That’s All
Buona serata.
Yours.
Bruno.